Nazionale
Italia, Spalletti vede azzurro: “Partiremo con il 4-3-3 ma possiamo virare anche sul 4-2-3-1”
Il primo giorno di scuola è sempre il primo giorno di scuola, anche se ti chiami Luciano Spalletti. Il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana si è presentato ieri a Coverciano, in una conferenza fiume in cui si è dato il via al nuovo corso azzurro, targato dall’ex tecnico del Napoli campione d’Italia. Via Mancini, dentro Spalletti, pronto a portare una ventata d’aria fresca ad una rosa che negli ultimi mesi sembrava smarrita.
Felicità, ambizione, voglia di confermarsi e voglia di vincere. Sono questi i capisaldi di Spalletti alla guida degli Azzurri, che il nuovo tecnico vuole riportare alla vittoria, a cominciare dall’Europeo della prossima estate che ci vedrà scendere in campo da campioni in carica. “Partiremo dal 4-3-3 e se avremo bisogno di una soluzione più offensiva, con un sotto punta e la rotazione del centrocampo, vireremo sul 4-2-3-1”, ha spiegato Spalletti, che poi ha dedicato un pensiero anche alla situazione punte: “Non ho convocato Kean e Scamacca per il minutaggio, ne ho chiamati altri tre. Quello fisico ha caratteristiche precise, Raspadori è più bravo a partecipare al gioco. Credo ci siano anche giocatori, abituati ad altre posizioni, in grado di occupare quel ruolo”, le sue parole.
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Mondiali 2026
Italia, Gattuso: “Ci siamo complicati la vita da soli. Questa vittoria ci voleva”
Gennaro Gattuso, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha parlato ai microfoni della Rai dopo il 2-0 all’Irlanda del Nord. Un successo che porta l’Italia alla finale dei playoff per i Mondiali, grazie alle reti di Tonali e Kean arrivate entrambe nella ripresa.
«Non è stata per nulla facile. Ci hanno sorpresi e nel primo tempo potevamo fare meglio perché abbiamo fatto cose diverse rispetto a come l’abbiamo preparata. Ci siamo complicati la vita da soli con Locatelli schiacciato. Nella ripresa li abbiamo tenuti là e la palla girava più veloce. Ora ci giochiamo la finale e cercheremo di recuperare bene».
FINALE – «Io penso che la tensione che sentiamo noi la sentano anche gli altri. Poi saranno due atmosfere diverse. Questa vittoria ci voleva e ringraziamo Bergamo per l’atmosfera, perché ho sentito pochissimi fischi. Grazie a tutti, e ora ci giochiamo questa finale».
SINGOLI – «Bastoni oggi al 99% non sarebbe dovuto scendere in campo, Mancini sentiva dolore, penso che per tantissimi anni ci è mancata quest’unione. Merito a loro che stanno dimostrando attaccamento, teniamoci stretto quello che abbiamo visto oggi. Un ringraziamento anche ai tifosi che ci hanno dato una grandissima mano. Anche i giocatori infortunati sono venuti a seguirci da vicino, segnale che il gruppo è unito».
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Mondiali 2026
Italia-Irlanda del Nord 2-0: Tonali e Kean scacciano gli incubi, ora sfida decisiva con la Bosnia
L’Italia ritrova il sorriso e, soprattutto, ritrova sé stessa. Dopo minuti carichi di tensione e il ritorno degli incubi legati alle eliminazioni contro Svezia e Macedonia del Nord, gli azzurri superano l’Irlanda del Nord con un netto 2-0 e tengono vivo il sogno Mondiale.
Una partita tutt’altro che semplice. Gli uomini di Gennaro Gattuso hanno dovuto fare i conti con un avversario compatto e organizzato, bravo a chiudere ogni spazio e a limitare la manovra offensiva italiana. Il primo tempo si è chiuso tra qualche difficoltà e i primi segnali di nervosismo, con la paura che iniziava a riaffiorare.
Nella ripresa, però, è arrivata la svolta. A spezzare l’equilibrio è stato Sandro Tonali, autore di un destro potente che ha sbloccato il match e liberato mentalmente la squadra. Da quel momento, l’Italia ha preso il controllo della gara, gestendo il possesso e alzando il ritmo.
Il sigillo definitivo è arrivato nel finale con Moise Kean, che a dieci minuti dal termine ha firmato il gol del raddoppio, mettendo al sicuro il risultato e regalando agli azzurri una vittoria fondamentale.
Da segnalare anche l’ingresso nella ripresa di Niccolò Pisilli, utile nel dare equilibrio e contribuire alla gestione degli ultimi minuti.
Ora l’attenzione si sposta sulla prossima sfida: l’Italia affronterà la Bosnia ed Erzegovina, che ha superato il Galles ai calci di rigore. Un altro appuntamento decisivo, l’ultimo passo per completare l’opera. Gli azzurri ci sono. E questa volta, senza paura.
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Mondiali 2026
Italia-Irlanda del Nord, formazioni ufficiali: Gattuso sceglie Kean-Retegui, Mancini titolare
Sono state diramate le formazioni ufficiali di Italia-Irlanda del Nord, sfida decisiva nel cammino degli azzurri verso la qualificazione al Mondiale. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha sciolto gli ultimi dubbi, affidandosi a un undici equilibrato tra esperienza e qualità.
L’Italia si schiera con il 3-5-2, puntando sulla solidità difensiva e sulla spinta degli esterni. In porta ci sarà Donnarumma, mentre il trio difensivo sarà composto da Mancini, Bastoni e Calafiori. Sulle fasce agiranno Politano e Dimarco, con un centrocampo di sostanza e tecnica formato da Barella, Locatelli e Tonali. In attacco, la scelta è chiara: Kean e Retegui guideranno il reparto offensivo.
Dall’altra parte, anche l’Irlanda del Nord opta per un sistema speculare, confermando il 3-5-2. Tra i pali spazio a P. Charles, con una difesa composta da McConville, Hume e McNair. A centrocampo giocheranno Devlin, Gaibraith, S. Charles, Devenny e Spencer, mentre in attacco la coppia sarà formata da Price e Donley.
Le scelte di Gattuso evidenziano la volontà di puntare su equilibrio, intensità e fisicità, con un centrocampo in grado di dettare i tempi e un attacco capace di attaccare la profondità. In particolare, la coppia Kean-Retegui rappresenta una soluzione offensiva potente e complementare.
Per gli azzurri si tratta di una gara senza margine d’errore: l’obiettivo è ottenere un risultato positivo per continuare a inseguire il sogno Mondiale. Serviranno concentrazione, personalità e una prestazione all’altezza della posta in palio.
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