Calcio estero
Real Madrid, ufficiale il ritorno di Mourinho: i Blancos pagano 15 milioni per riportare lo Special One al Bernabéu
José Mourinho torna al Real Madrid. Dopo giorni di indiscrezioni, trattative e contatti sempre più intensi, è arrivata l’ufficialità che riporta lo Special One sulla panchina dei Blancos a distanza di oltre un decennio dalla sua prima esperienza nella capitale spagnola.
Per il tecnico portoghese si tratta di un ritorno destinato a fare rumore nel panorama calcistico internazionale. Mourinho aveva già guidato il Real Madrid dal 2010 al 2013, conquistando una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna, lasciando un segno profondo nella storia recente del club madrileno.
La trattativa si è conclusa nelle ultime ore con il Real Madrid che ha deciso di investire una cifra importante pur di assicurarsi nuovamente l’allenatore portoghese. I Blancos hanno infatti versato 15 milioni di euro al Benfica per liberare Mourinho dal contratto che lo legava al club lusitano, dimostrando ancora una volta la grande fiducia riposta nelle sue capacità.
A confermare l’operazione è stato lo stesso Benfica attraverso un comunicato ufficiale che ha sancito la fine dell’avventura del tecnico in Portogallo: “Il Real Madrid ha formalmente espresso l’intenzione di ingaggiare José Mourinho per una cifra pari a 15 milioni di euro, con l’allenatore che ha già dato il proprio consenso. Grazie, José Mourinho”.
La scelta del Real Madrid rappresenta un segnale forte e ambizioso. Dopo aver valutato diversi profili per la panchina, la dirigenza madrilena ha deciso di affidarsi a una figura che conosce perfettamente l’ambiente del Santiago Bernabéu e che ha già dimostrato in passato di saper gestire la pressione di uno dei club più prestigiosi al mondo.
Per Mourinho si apre ora una nuova sfida ai massimi livelli del calcio europeo. Il tecnico ritroverà un Real Madrid profondamente diverso rispetto a quello allenato oltre dieci anni fa, ma con le stesse enormi ambizioni di sempre. L’obiettivo sarà quello di riportare i Blancos ai vertici del calcio internazionale e arricchire ulteriormente una bacheca già straordinaria.
L’entusiasmo tra i tifosi madridisti è già alle stelle. Il ritorno dello Special One rappresenta uno degli eventi più significativi dell’estate calcistica e potrebbe essere soltanto il primo tassello di una profonda rivoluzione che il Real Madrid ha intenzione di portare avanti nei prossimi mesi. Con Mourinho al timone, il nuovo progetto dei Blancos è ufficialmente pronto a partire.
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Real Madrid, ufficiale il ritorno di José Mourinho: contratto fino al 2029, lo Special One torna dopo 13 anni
José Mourinho è ufficialmente il nuovo allenatore del Real Madrid. Dopo settimane di indiscrezioni e trattative, è arrivata la conferma che riporta lo Special One sulla panchina dei Blancos a tredici anni dalla conclusione della sua prima esperienza nella capitale spagnola.
Negli ultimi anni in molti avevano messo in discussione il valore del tecnico portoghese, complice una serie di esoneri che avevano inevitabilmente alimentato critiche e dubbi. Eppure, per chi conosce il calcio ai massimi livelli, Mourinho continua a rappresentare una figura capace di incidere profondamente sulla mentalità e sull’organizzazione di una squadra. È proprio questa convinzione che avrebbe spinto Florentino Perez a puntare nuovamente su di lui.
Il presidente del Real Madrid era alla ricerca di un allenatore in grado di riportare stabilità, leadership e personalità in uno spogliatoio che negli ultimi mesi avrebbe attraversato momenti complessi. La scelta è quindi ricaduta su un tecnico che conosce perfettamente l’ambiente madridista e che in passato ha già lasciato un segno importante nella storia del club.
L’ufficialità è arrivata direttamente attraverso un comunicato pubblicato dal Real Madrid. Nella nota si legge: “Il Consiglio direttivo del Real Madrid, riunitosi oggi giovedì 11 giugno e presieduto da Florentino Pérez, ha deciso di nominare José Mourinho come nuovo allenatore della prima squadra per le prossime tre stagioni, fino al 30 giugno 2029”.
Il club spagnolo ha inoltre precisato che “José Mourinho si unirà al club il prossimo 13 luglio 2026, giorno in cui inizierà la preparazione precampionato”, data che segnerà ufficialmente l’inizio della sua seconda avventura alla guida delle Merengues.
Per Mourinho si apre così una nuova sfida in una delle piazze più prestigiose del calcio mondiale. Dopo aver guidato il Real Madrid tra il 2010 e il 2013, il tecnico portoghese torna al Santiago Bernabéu con l’obiettivo di riportare il club ai massimi livelli sia in Spagna sia in Europa.
Adesso l’attenzione si sposta sul mercato. La dirigenza madrilena è già al lavoro per consegnare al nuovo allenatore una rosa competitiva e costruita secondo le sue esigenze. L’estate del Real Madrid entra così nel vivo con una certezza: dopo tredici anni, José Mourinho è tornato a casa.
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Real Madrid, Mourinho è già al lavoro: visita a Valdebebas e mercato in fermento tra Konaté, Dumfries e Zubimendi
È ufficialmente iniziata la seconda avventura di José Mourinho sulla panchina del Real Madrid. Il tecnico portoghese è già sbarcato nella capitale spagnola e nelle ultime ore ha visitato il centro sportivo di Valdebebas, prendendo contatto con le strutture del club, i campi di allenamento e l’organizzazione che accompagnerà il nuovo progetto tecnico dei Blancos.
Anche se manca ancora l’annuncio ufficiale, il ritorno dello Special One viene ormai considerato una formalità. A confermarlo è stata la stessa dirigenza del Benfica, che ha comunicato il pagamento della clausola rescissoria da circa 15 milioni di euro, cifra che ha consentito al Real Madrid di riportare Mourinho al Santiago Bernabéu tredici anni dopo la conclusione della sua prima esperienza in Spagna.
L’ufficialità dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, mentre la presentazione davanti ai tifosi madridisti è prevista all’inizio di luglio. Nel frattempo Mourinho ha già iniziato a muovere i primi passi operativi, confrontandosi con dirigenti e collaboratori per pianificare la stagione che verrà.
Parallelamente, il Real Madrid continua a lavorare sul mercato con l’obiettivo di consegnare al nuovo allenatore una squadra già competitiva prima dell’inizio della preparazione estiva. Alcune operazioni vengono considerate ormai definite e in attesa soltanto delle comunicazioni ufficiali.
Tra queste figurano gli arrivi di Ibrahima Konaté e Denzel Dumfries, due rinforzi che andrebbero a potenziare il reparto arretrato e che rappresentano tasselli fondamentali del nuovo corso voluto da Florentino Pérez. Entrambi i giocatori sono stati indicati come obiettivi prioritari e sarebbero già stati inseriti nella programmazione tecnica della prossima stagione.
Il club madrileno sta valutando attentamente anche la situazione dei giovani talenti presenti in rosa. Endrick viene considerato una risorsa importante per il futuro immediato della squadra e rientra pienamente nei piani tecnici del nuovo allenatore. Attenzione anche alla posizione di Nico Paz, il cui percorso continua a essere monitorato con interesse in vista di un possibile reinserimento stabile nel progetto del Real Madrid.
Sulla fascia sinistra, invece, la dirigenza vuole aumentare il livello della concorrenza interna. Dopo l’arrivo di Alvaro Carreras, considerato un investimento importante per il presente e per il futuro, il Real sta valutando l’inserimento di un ulteriore profilo di alto livello. Uno dei nomi più apprezzati resta quello di Piero Hincapié, difensore estremamente versatile, capace di giocare sia da centrale sia da esterno mancino.
A centrocampo continua la ricerca di un elemento in grado di affiancare Aurélien Tchouaméni nella costruzione del nuovo equilibrio tattico della squadra. In cima alla lista resta Martin Zubimendi, considerato il profilo ideale per qualità tecniche e capacità di gestione del gioco.
Tuttavia il regista spagnolo non è l’unica opzione sul tavolo. Il Real Madrid segue con attenzione anche Morten Hjulmand, Enzo Fernández e Bernardo Silva, tutti giocatori ritenuti in grado di garantire esperienza internazionale e qualità in una squadra che punta a tornare immediatamente protagonista in ogni competizione.
L’obiettivo della società è chiaro: evitare ritardi e mettere Mourinho nelle condizioni migliori per lavorare fin dal primo giorno di ritiro con una rosa il più possibile vicina a quella definitiva. Dopo il ritorno dello Special One, il Real Madrid vuole aprire un nuovo ciclo vincente e le prossime settimane saranno decisive per definire gli ultimi tasselli di un progetto che promette di essere tra i più ambiziosi del panorama europeo.
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Real Madrid, promessa da 150 milioni e mercato bloccato: da Olise ad Alvarez, ora Perez cerca il colpo dell’estate
La riconferma di Florentino Pérez alla guida del Real Madrid è arrivata anche grazie a una promessa destinata a far discutere per tutta l’estate. In piena campagna elettorale, il numero uno delle Merengues aveva infatti annunciato l’intenzione di presentare un’offerta record per un fuoriclasse internazionale, un investimento da circa 150 milioni di euro, destinato a diventare il più oneroso nella storia del club madrileno.
Le parole del presidente avevano immediatamente acceso la fantasia dei tifosi. Pérez aveva fornito pochi indizi, ma sufficienti per alimentare speculazioni e indiscrezioni: il giocatore non proveniva dalla Premier League, non era Erling Haaland e doveva essere un centrocampista o un attaccante di altissimo livello, capace di generare entusiasmo e rilanciare ulteriormente il progetto tecnico del Real Madrid.
Dietro le quinte, però, il primo obiettivo sarebbe stato Michael Olise. L’esterno offensivo francese del Bayern Monaco era considerato il profilo ideale per caratteristiche tecniche e prospettive future. Tuttavia, il club bavarese ha chiuso immediatamente qualsiasi spiraglio. La posizione della società tedesca è stata netta: Olise viene considerato un elemento centrale del progetto e non è sul mercato, indipendentemente dalla cifra eventualmente proposta dal Real Madrid.
Incassato il rifiuto del Bayern, la dirigenza madridista avrebbe rapidamente spostato l’attenzione su Julian Alvarez, attaccante argentino dell’Atletico Madrid e campione del mondo con l’Albiceleste. Anche in questo caso, però, la risposta è stata negativa. L’Atletico ha ribadito l’importanza del giocatore all’interno del proprio progetto sportivo, respingendo qualsiasi ipotesi di trattativa e richiamando l’attenzione sulla clausola rescissoria presente nel contratto dell’attaccante.
La vicenda ha assunto rapidamente anche toni polemici. Alle dichiarazioni istituzionali del Real Madrid sono seguite risposte particolarmente pungenti da parte dell’ambiente colchonero, segnale di quanto la rivalità cittadina continui a influenzare anche le dinamiche di mercato. Di fatto, la pista Alvarez sembra essersi chiusa ancora prima di entrare realmente nel vivo.
Eppure il problema per Florentino Pérez resta. La promessa fatta agli elettori e ai tifosi continua a pesare e il presidente è chiamato a trovare un nome all’altezza delle aspettative create nelle ultime settimane. Per questo motivo stanno tornando d’attualità alcuni profili che erano stati accostati al Real Madrid già nei giorni successivi all’annuncio.
In cima alla lista ci sarebbero soprattutto Vitinha e João Neves, due dei protagonisti della straordinaria stagione del Paris Saint-Germain. Il primo viene considerato uno dei migliori registi del panorama europeo, mentre il secondo rappresenta uno dei talenti più brillanti della nuova generazione portoghese. Entrambi risponderebbero perfettamente all’identikit del grande colpo richiesto da Pérez.
Più complicata appare invece la pista che porta a Khvicha Kvaratskhelia. Il georgiano, reduce da una stagione straordinaria culminata con il trionfo europeo del PSG, viene considerato uno dei simboli del nuovo corso parigino e difficilmente il club francese prenderebbe in considerazione una sua cessione. Anche un’offerta da 150 milioni di euro potrebbe non essere sufficiente per convincere i campioni d’Europa a privarsi di uno dei propri giocatori più rappresentativi.
Il mercato del Real Madrid entra così in una fase decisiva. Dopo i no incassati per Olise e Alvarez, Florentino Pérez è chiamato a trovare il nome giusto per mantenere la promessa fatta ai tifosi. Una missione tutt’altro che semplice, ma che potrebbe trasformarsi nel tema dominante dell’estate madridista. Perché a Madrid non si aspettano soltanto un acquisto: si aspettano il colpo capace di infiammare il Bernabéu.
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