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Juventus, Spalletti rilancia Vlahovic e Milik: la svolta per la corsa Champions passa dai due bomber
La sosta per le nazionali può diventare un alleato prezioso e Luciano Spalletti lo sa bene. Il tecnico ha iniziato a lavorare per preparare la ripresa del campionato, con la Juventus attesa dalla sfida contro il Genoa a Pasquetta, primo snodo della lunga volata verso il quarto posto. L’obiettivo è chiaro: ritrovare la miglior condizione fisica e mentale, ma anche individuare nuove soluzioni per affrontare le ultime otto decisive giornate.
Tra le mosse più interessanti, ce n’è una che potrebbe cambiare volto all’attacco bianconero. Nel finale della gara contro il Sassuolo, nel tentativo disperato di trovare la vittoria, Spalletti ha schierato insieme Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik, una coppia che fino a questo momento si era vista raramente, anche a causa dei lunghi infortuni che hanno condizionato entrambi. Una scelta significativa, soprattutto considerando il momento: il serbo rientrava dopo quasi quattro mesi di stop per un problema all’adduttore, mentre il polacco tornava in campo dopo ben 665 giorni di assenza, un’eternità segnata da continui guai fisici.
Eppure, nonostante il lungo stop, le risposte sono state incoraggianti. Vlahovic e Milik hanno avuto un impatto immediato sulla partita, garantendo presenza fisica e peso offensivo, due elementi spesso mancati durante la stagione. Il rigore conquistato dal serbo e la grande occasione di testa del polacco sono segnali chiari: la Juventus può ritrovare soluzioni offensive più incisive proprio grazie a loro. Un aspetto fondamentale, considerando che David e Openda non hanno rispettato le aspettative in termini di gol e rendimento, e che dal mercato invernale non è arrivato il centravanti richiesto per colmare l’assenza di Vlahovic.
Adesso si apre una nuova fase, anche nelle gerarchie. “Sono due rientri importantissimi per noi”, ha sottolineato Spalletti, evidenziando come la sosta arrivi nel momento ideale per permettere ai due attaccanti di ritrovare minuti e brillantezza. Non si potranno pretendere subito prestazioni al massimo livello, ma il lavoro di questi giorni sarà decisivo per riportarli al top della condizione.
Vlahovic ha un obiettivo preciso: riprendersi il ruolo di riferimento offensivo, quello che aveva prima dell’infortunio e che Spalletti gli aveva affidato fin dal suo arrivo. La Juventus ha bisogno dei suoi gol per restare in corsa Champions e il serbo vuole recuperare il tempo perduto. Allo stesso tempo, Milik rappresenta una risorsa preziosa, inizialmente a gara in corso ma con la possibilità di ritagliarsi spazi sempre più importanti.
L’ingresso contro il Sassuolo ha già prodotto un effetto evidente: David e Openda sono scivolati indietro nelle gerarchie, con scelte tecniche che nelle ultime partite avevano già visto soluzioni alternative come l’attacco leggero con Yildiz e Conceiçao. Ora, però, lo scenario cambia.
Nel momento più delicato della stagione, la Juventus ritrova due certezze offensive e si presenta alla volata finale con nuove armi. Vlahovic e Milik possono diventare i jolly decisivi nella corsa al quarto posto, due ritorni che sanno di nuova opportunità per una squadra che vuole tornare protagonista.
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Calciomercato
Calciomercato Roma, Summerville resta l’obiettivo: il West Ham respinge anche la seconda offerta, ma D’Amico prepara il rilancio
La trattativa tra Roma e West Ham per Crysencio Summerville entra nella fase decisiva. Nelle scorse ore il club inglese ha respinto anche la seconda proposta formulata dalla società giallorossa, ma il dialogo tra le parti resta aperto e la dirigenza capitolina è pronta a un nuovo tentativo per arrivare alla fumata bianca.
Dopo il primo rifiuto, i Friedkin avevano autorizzato Tony D’Amico a migliorare l’offerta iniziale da 40 milioni di euro più 5 milioni di bonus, nel tentativo di ridurre la distanza economica con il West Ham. Tuttavia, il rilancio non è stato sufficiente a convincere il club londinese.
Gli Hammers continuano infatti a mantenere una posizione ferma, chiedendo 50 milioni di euro per lasciar partire l’esterno offensivo olandese. Una valutazione che la Roma sta cercando di raggiungere attraverso una nuova proposta, attesa nel corso della giornata.
Nonostante il nuovo rifiuto, la trattativa non viene considerata compromessa. Al contrario, a Trigoria filtra ancora fiducia sulla possibilità di trovare un accordo definitivo, anche grazie alla volontà del calciatore.
Summerville ha infatti già espresso il proprio gradimento per il trasferimento nella Capitale e ha raggiunto un’intesa di massima con la Roma per il contratto. Proprio il sì dell’esterno rappresenta uno degli elementi su cui la società giallorossa continua a fare affidamento per cercare di sbloccare l’operazione.
Le prossime 24-48 ore saranno determinanti. D’Amico è al lavoro per preparare un ulteriore rilancio che possa soddisfare le richieste economiche del West Ham e consentire a Gian Piero Gasperini di accogliere il primo grande acquisto del mercato estivo.
La Roma, però, non intende trascinare la trattativa all’infinito. Se anche il nuovo tentativo dovesse concludersi con un nulla di fatto, il club sarebbe pronto a interrompere i negoziati e a concentrare le proprie risorse su altri profili già presenti nella lista preparata dalla dirigenza.
Il futuro di Summerville è quindi appeso alle prossime ore: la Roma è pronta all’ultimo assalto, mentre il West Ham resta fermo sulle proprie richieste. La sensazione è che il verdetto definitivo sia ormai vicino, in un senso o nell’altro.
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Mondiali 2026
Argentina, Scaloni: “Allenerò fino a dicembre, dopo molto probabilmente mi fermerò”
“Fino a dicembre proseguirò, e dopo probabilmente l’idea è di rilassarmi, fermarmi un po’“. Nonostante in conferenza stampa Lionel Scaloni sia parso più abbottonato sul suo futuro, in mixed zone prima di lasciare il MetLife Stadium e la medaglia d’argento di New York da secondo classificato nella Coppa del Mondo, si è lasciato scappare dei dettagli importanti su chi sarà seduto sulla panchina dell’Albiceleste nei prossimi mesi da ct.
“È un posto straordinario, un sogno. È stato un piacere stare qui, un orgoglio. Fino a dicembre, se il presidente (Claudio Tapia, ndr) vuole, io sono qui, e dopo sarà complicato… È anche giusto che ci possa essere un cambio”, ha ammesso l’argentino di 48 anni all’uscita dello spogliatoio dello stadio, dopo la sconfitta della nazionale in finale del Mondiale contro la Spagna. “Fino a dicembre, e dopo probabilmente mi fermerò. Devo comunque parlarne con il presidente. Ripeto, è un posto incredibile, straordinario, meraviglioso, da sogno, ma che richiede moltissime energie. Vedremo”.
In precedenza, in conferenza stampa, Scaloni aveva già dichiarato: “Sono grato al presidente per l’opportunità e per essere in questo posto. Voglio portare a termine il mio contratto e poi vedrò. È giusto che io possa prendermi questo tempo e pensare al mio futuro”, ha detto rotto dal pianto, tra le lacrime. “Questo posto è meraviglioso. È un posto da sogno che non avrei mai immaginato di vivere nella mia vita. Per continuare servono molte cose. Bisogna resettarsi e formare un altro gruppo così. È difficile che si formi di nuovo un gruppo come questo. Mi fa male nell’anima”. Chissà se Scaloni continuerà a guidare la Nazionale argentina, che ha saputo portare sul tetto del Mondo quattro anni fa in Qatar.
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Calciomercato
Calciomercato Roma, Koné nel mirino di Manchester United e Chelsea: fissato il prezzo per la cessione
Archiviata l’avventura ai Mondiali, Manu Koné è pronto a concentrarsi sul proprio futuro, che potrebbe essere lontano dalla Roma. Il centrocampista francese resta uno dei nomi più richiesti del mercato estivo e continua ad attirare l’interesse di alcuni dei principali club europei.
Tra le società che seguono con maggiore attenzione l’evoluzione della situazione ci sono Manchester United e Chelsea. In particolare, i Red Devils avrebbero già avviato i primi contatti con l’entourage del calciatore per sondare la disponibilità a un eventuale trasferimento, senza però presentare, almeno per il momento, un’offerta ufficiale alla società giallorossa.
La posizione della Roma è comunque ben definita. Il club capitolino non intende privarsi facilmente di uno dei suoi centrocampisti più importanti e ha stabilito una valutazione compresa tra 50 e 60 milioni di euro. Soltanto di fronte a una proposta di questo livello la dirigenza sarebbe disposta ad aprire una trattativa, mentre offerte inferiori non verranno prese in considerazione.
Non è la prima volta che Koné finisce nel mirino di una big europea. Già nel mese di giugno l’Atletico Madrid aveva tentato l’affondo, arrivando a mettere sul tavolo circa 43 milioni di euro. L’operazione, però, non è mai decollata anche perché la destinazione spagnola non convinceva pienamente il centrocampista francese.
Nonostante la volontà della Roma di valorizzare il proprio gioiello, la possibilità di una cessione resta concreta. Il club giallorosso, infatti, dovrà completare almeno un’importante operazione in uscita entro la fine di luglio per rispettare gli impegni assunti con la UEFA nell’ambito del percorso legato al Fair Play Finanziario.
Per questo motivo il nome di Koné continua a essere tra quelli maggiormente indiziati per un trasferimento. Un’eventuale cessione alle cifre richieste consentirebbe alla Roma di sistemare definitivamente i conti e, allo stesso tempo, di ottenere le risorse necessarie per finanziare il mercato in entrata, permettendo al direttore sportivo Tony D’Amico di completare la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini.
Le prossime settimane si preannunciano quindi decisive. Manchester United e Chelsea restano alla finestra, pronti a valutare un affondo concreto, mentre la Roma attende un’offerta che rispecchi la valutazione fissata per il centrocampista francese. Solo a quelle condizioni il futuro di Koné potrebbe realmente cambiare.
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