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Torino, Cairo apre alla cessione: Bank of America al lavoro, arrivano le prime offerte dagli Stati Uniti
Il futuro del Torino potrebbe essere vicino a una svolta storica. Dopo vent’anni alla guida del club granata, Urbano Cairo avrebbe deciso di valutare concretamente la possibilità di cedere la società, affidando a Bank of America il compito di raccogliere e analizzare le manifestazioni d’interesse provenienti da potenziali acquirenti.
Si tratterebbe di un passaggio significativo nella storia recente del Torino. L’istituto finanziario americano avrebbe ricevuto il mandato di agire come advisor, con l’obiettivo di verificare la solidità delle offerte e individuare eventuali investitori realmente interessati a rilevare il controllo del club. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, alcune proposte sarebbero già arrivate sul tavolo delle valutazioni.
L’interesse più concreto sembrerebbe provenire dagli Stati Uniti, confermando una tendenza ormai consolidata nel calcio italiano. Negli ultimi anni numerosi club di Serie A sono infatti passati sotto il controllo di proprietà americane e anche il Torino potrebbe presto seguire la stessa strada. Al momento non sono stati resi noti i nomi dei gruppi coinvolti, ma diversi investitori nordamericani starebbero studiando con attenzione il dossier relativo alla società granata.
La valutazione del club sarebbe superiore ai 200 milioni di euro, cifra che rappresenterebbe la base di partenza per eventuali negoziazioni. Proprio su questi numeri starebbe lavorando Bank of America, impegnata a verificare non soltanto l’entità delle offerte ricevute, ma anche l’affidabilità finanziaria dei potenziali acquirenti.
Nonostante le indiscrezioni, Cairo ha ribadito che il proprio impegno nei confronti del Torino proseguirà anche nella prossima stagione. Tuttavia, il presidente non ha mai nascosto come il panorama economico del calcio sia profondamente cambiato rispetto a vent’anni fa, rendendo sempre più complessa la gestione di un club ambizioso senza il supporto di grandi fondi internazionali.
L’avventura di Cairo alla guida del Torino iniziò nel 2005, quando l’imprenditore rilevò il club dopo il fallimento seguito alla gestione di Francesco Cimminelli. Da allora il patron granata avrebbe investito complessivamente circa 81 milioni di euro, soprattutto nei primi anni della sua esperienza alla guida della società.
Successivamente il Torino è riuscito a raggiungere una maggiore stabilità finanziaria grazie alla permanenza costante in Serie A, agli introiti derivanti dai diritti televisivi e a una gestione particolarmente attenta delle plusvalenze. Un percorso che ha consentito al club di consolidarsi nel massimo campionato italiano e di migliorare progressivamente la propria situazione economica.
Adesso, però, il futuro potrebbe essere scritto da una nuova proprietà. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le manifestazioni di interesse si trasformeranno in offerte concrete e se davvero l’era Cairo, iniziata vent’anni fa, sia destinata ad avvicinarsi al suo epilogo. Il Torino osserva e attende, mentre il mercato societario entra nel vivo.
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Calciomercato
Calciomercato Roma, Summerville resta l’obiettivo: il West Ham respinge anche la seconda offerta, ma D’Amico prepara il rilancio
La trattativa tra Roma e West Ham per Crysencio Summerville entra nella fase decisiva. Nelle scorse ore il club inglese ha respinto anche la seconda proposta formulata dalla società giallorossa, ma il dialogo tra le parti resta aperto e la dirigenza capitolina è pronta a un nuovo tentativo per arrivare alla fumata bianca.
Dopo il primo rifiuto, i Friedkin avevano autorizzato Tony D’Amico a migliorare l’offerta iniziale da 40 milioni di euro più 5 milioni di bonus, nel tentativo di ridurre la distanza economica con il West Ham. Tuttavia, il rilancio non è stato sufficiente a convincere il club londinese.
Gli Hammers continuano infatti a mantenere una posizione ferma, chiedendo 50 milioni di euro per lasciar partire l’esterno offensivo olandese. Una valutazione che la Roma sta cercando di raggiungere attraverso una nuova proposta, attesa nel corso della giornata.
Nonostante il nuovo rifiuto, la trattativa non viene considerata compromessa. Al contrario, a Trigoria filtra ancora fiducia sulla possibilità di trovare un accordo definitivo, anche grazie alla volontà del calciatore.
Summerville ha infatti già espresso il proprio gradimento per il trasferimento nella Capitale e ha raggiunto un’intesa di massima con la Roma per il contratto. Proprio il sì dell’esterno rappresenta uno degli elementi su cui la società giallorossa continua a fare affidamento per cercare di sbloccare l’operazione.
Le prossime 24-48 ore saranno determinanti. D’Amico è al lavoro per preparare un ulteriore rilancio che possa soddisfare le richieste economiche del West Ham e consentire a Gian Piero Gasperini di accogliere il primo grande acquisto del mercato estivo.
La Roma, però, non intende trascinare la trattativa all’infinito. Se anche il nuovo tentativo dovesse concludersi con un nulla di fatto, il club sarebbe pronto a interrompere i negoziati e a concentrare le proprie risorse su altri profili già presenti nella lista preparata dalla dirigenza.
Il futuro di Summerville è quindi appeso alle prossime ore: la Roma è pronta all’ultimo assalto, mentre il West Ham resta fermo sulle proprie richieste. La sensazione è che il verdetto definitivo sia ormai vicino, in un senso o nell’altro.
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Mondiali 2026
Argentina, Scaloni: “Allenerò fino a dicembre, dopo molto probabilmente mi fermerò”
“Fino a dicembre proseguirò, e dopo probabilmente l’idea è di rilassarmi, fermarmi un po’“. Nonostante in conferenza stampa Lionel Scaloni sia parso più abbottonato sul suo futuro, in mixed zone prima di lasciare il MetLife Stadium e la medaglia d’argento di New York da secondo classificato nella Coppa del Mondo, si è lasciato scappare dei dettagli importanti su chi sarà seduto sulla panchina dell’Albiceleste nei prossimi mesi da ct.
“È un posto straordinario, un sogno. È stato un piacere stare qui, un orgoglio. Fino a dicembre, se il presidente (Claudio Tapia, ndr) vuole, io sono qui, e dopo sarà complicato… È anche giusto che ci possa essere un cambio”, ha ammesso l’argentino di 48 anni all’uscita dello spogliatoio dello stadio, dopo la sconfitta della nazionale in finale del Mondiale contro la Spagna. “Fino a dicembre, e dopo probabilmente mi fermerò. Devo comunque parlarne con il presidente. Ripeto, è un posto incredibile, straordinario, meraviglioso, da sogno, ma che richiede moltissime energie. Vedremo”.
In precedenza, in conferenza stampa, Scaloni aveva già dichiarato: “Sono grato al presidente per l’opportunità e per essere in questo posto. Voglio portare a termine il mio contratto e poi vedrò. È giusto che io possa prendermi questo tempo e pensare al mio futuro”, ha detto rotto dal pianto, tra le lacrime. “Questo posto è meraviglioso. È un posto da sogno che non avrei mai immaginato di vivere nella mia vita. Per continuare servono molte cose. Bisogna resettarsi e formare un altro gruppo così. È difficile che si formi di nuovo un gruppo come questo. Mi fa male nell’anima”. Chissà se Scaloni continuerà a guidare la Nazionale argentina, che ha saputo portare sul tetto del Mondo quattro anni fa in Qatar.
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Calciomercato
Calciomercato Roma, Koné nel mirino di Manchester United e Chelsea: fissato il prezzo per la cessione
Archiviata l’avventura ai Mondiali, Manu Koné è pronto a concentrarsi sul proprio futuro, che potrebbe essere lontano dalla Roma. Il centrocampista francese resta uno dei nomi più richiesti del mercato estivo e continua ad attirare l’interesse di alcuni dei principali club europei.
Tra le società che seguono con maggiore attenzione l’evoluzione della situazione ci sono Manchester United e Chelsea. In particolare, i Red Devils avrebbero già avviato i primi contatti con l’entourage del calciatore per sondare la disponibilità a un eventuale trasferimento, senza però presentare, almeno per il momento, un’offerta ufficiale alla società giallorossa.
La posizione della Roma è comunque ben definita. Il club capitolino non intende privarsi facilmente di uno dei suoi centrocampisti più importanti e ha stabilito una valutazione compresa tra 50 e 60 milioni di euro. Soltanto di fronte a una proposta di questo livello la dirigenza sarebbe disposta ad aprire una trattativa, mentre offerte inferiori non verranno prese in considerazione.
Non è la prima volta che Koné finisce nel mirino di una big europea. Già nel mese di giugno l’Atletico Madrid aveva tentato l’affondo, arrivando a mettere sul tavolo circa 43 milioni di euro. L’operazione, però, non è mai decollata anche perché la destinazione spagnola non convinceva pienamente il centrocampista francese.
Nonostante la volontà della Roma di valorizzare il proprio gioiello, la possibilità di una cessione resta concreta. Il club giallorosso, infatti, dovrà completare almeno un’importante operazione in uscita entro la fine di luglio per rispettare gli impegni assunti con la UEFA nell’ambito del percorso legato al Fair Play Finanziario.
Per questo motivo il nome di Koné continua a essere tra quelli maggiormente indiziati per un trasferimento. Un’eventuale cessione alle cifre richieste consentirebbe alla Roma di sistemare definitivamente i conti e, allo stesso tempo, di ottenere le risorse necessarie per finanziare il mercato in entrata, permettendo al direttore sportivo Tony D’Amico di completare la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini.
Le prossime settimane si preannunciano quindi decisive. Manchester United e Chelsea restano alla finestra, pronti a valutare un affondo concreto, mentre la Roma attende un’offerta che rispecchi la valutazione fissata per il centrocampista francese. Solo a quelle condizioni il futuro di Koné potrebbe realmente cambiare.
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